La colonizzazione francese in Africa ha interessato una ventina di territori, dal Maghreb a Madagascar, in un periodo che si estende dall’inizio del XIX secolo agli anni ’60. Misurare l’estensione di questo impero coloniale implica distinguere gli statuti giuridici (colonia, protettorato, territorio d’oltremare) e le durate di occupazione, che variano notevolmente da un paese all’altro.
Durata e statuto coloniale: tabella comparativa dei territori africani sotto dominio francese
Tutti i territori africani non sono stati amministrati allo stesso modo né per la stessa durata. L’Algeria, conquistata nel 1830, ha subito oltre 130 anni di colonizzazione diretta, mentre il Marocco e la Tunisia erano sotto un protettorato più tardivo.
| Paese | Statuto | Inizio | Indipendenza |
|---|---|---|---|
| Algeria | Colonia | 1830 | 1962 |
| Tunisia | Protettorato | 1881 | 1956 |
| Marocco | Protettorato | 1912 | 1956 |
| Sénégal | Colonia (AOF) | XIX secolo | 1960 |
| Mali | Colonia (AOF) | XIX secolo | 1960 |
| Costa d’Avorio | Colonia (AOF) | XIX secolo | 1960 |
| Niger | Colonia (AOF) | XIX secolo | 1960 |
| Burkina Faso | Colonia (AOF) | XIX secolo | 1960 |
| Tchad | Colonia (AEF) | XIX secolo | 1960 |
| Congo-Brazzaville | Colonia (AEF) | XIX secolo | 1960 |
| Gabon | Colonia (AEF) | XIX secolo | 1960 |
| Centrafrica | Colonia (AEF) | XIX secolo | 1960 |
| Camerun | Mandato poi tutela | 1919 | 1960 |
| Togo | Mandato poi tutela | 1919 | 1960 |
| Madagascar | Colonia | 1897 | 1960 |
| Gibuti | Territorio d’oltremare | XIX secolo | 1977 |
| Comore | Colonia | XIX secolo | 1975 |
Due insiemi amministrativi strutturavano la presenza francese in Africa subsahariana: l’Africa Occidentale Francese (AOF) e l’Africa Equatoriale Francese (AEF). Ognuno raggruppava diverse colonie gestite da un governo generale basato rispettivamente a Dakar e Brazzaville.
Per consultare l’elenco dei paesi colonizzati dalla Francia in modo dettagliato, è necessario includere anche i territori sotto mandato della Società delle Nazioni (Camerun, Togo), recuperati dopo la Prima Guerra Mondiale dall’impero coloniale tedesco.

Africa del Nord e Africa subsahariana: logiche coloniali molto diverse
Le differenze di durata e statuto riflettono realtà coloniali distinte. L’Algeria è stata l’unica colonia di popolamento francese in Africa, con una presenza massiccia di coloni europei e una guerra d’indipendenza che è durata dal 1954 al 1962.
Il Marocco e la Tunisia, posti sotto protettorato, mantenevano formalmente la loro sovranità monarchica o beylicale. La Francia controllava la diplomazia, l’esercito e le finanze, ma le strutture statali locali non venivano dissolte. Questa sfumatura giuridica ha facilitato transizioni verso l’indipendenza meno violente rispetto all’Algeria.
L’Africa subsahariana raggruppata in federazioni
In Africa occidentale e centrale, la Francia ha creato federazioni amministrative. L’AOF copriva otto territori, l’AEF quattro. Questi raggruppamenti spiegano perché la grande maggioranza delle indipendenze subsahariane si concentra nell’anno 1960, spesso definito “anno dell’Africa”.
Le frontiere ereditate da questo taglio amministrativo coloniale persistono oggi, alimentando ancora tensioni di confine e rivendicazioni territoriali in diverse regioni del continente.
Rotture militari recenti con le ex colonie francesi
Il periodo postcoloniale non si riassume agli accordi di cooperazione firmati negli anni ’60. Dal 2020, una sequenza di rotture militari ha ridisegnato la mappa della presenza francese in Africa.
- Il Mali ha ottenuto il ritiro completo delle forze francesi nel 2022, dopo anni di operazioni militari (Serval poi Barkhane) e un discorso di rifiuto esplicito della presenza francese.
- Il Burkina Faso ha seguito nel 2023, poi il Niger alla fine del 2023, in un contesto di colpi di stato militari che rivendicano una piena sovranità.
- Il Tchad ha posto fine al suo accordo di difesa del 1976 nel 2024, il Senegal ha chiuso le sue basi francesi nel 2025, e la Costa d’Avorio ha completato il ritiro delle basi nello stesso anno.
In pochi anni, la presenza militare permanente francese in Africa occidentale è praticamente scomparsa. Questi tre paesi saheliani (Mali, Burkina Faso, Niger) hanno inoltre costituito un’Alleanza degli Stati del Sahel (AES) per mutualizzare la loro postura nei confronti della vecchia potenza coloniale.

Passaggio a nuovi partner
Questo ritiro francese si accompagna a un cambiamento geopolitico. I paesi che hanno espulso le truppe francesi si rivolgono alla Russia e alla Turchia per la loro cooperazione in materia di sicurezza ed economia. La relazione bilaterale Francia-ex colonia non è più l’unico quadro di analisi pertinente per comprendere la situazione postcoloniale africana.
La questione del franco CFA illustra anche questa ristrutturazione. La CEDEAO sta lavorando a un progetto di moneta comune (l’Eco) che sostituirebbe a lungo termine il franco CFA, simbolo monetario ereditato dal periodo coloniale e regolarmente criticato come strumento di dipendenza economica.
Impero coloniale francese in Africa: ciò che i numeri non mostrano
La tabella delle date e degli statuti offre una visione amministrativa della colonizzazione, ma non rende conto di alcune realtà. Il caso di Madagascar è significativo: la conquista da parte del generale Gallieni nel 1897 si sarebbe accompagnata alla scomparsa di circa 100.000 persone, secondo le fonti storiche.
La distinzione tra colonia, protettorato e mandato maschera anche gradi di controllo molto variabili. Un protettorato come il Marocco disponeva di un margine di manovra istituzionale che colonie come il Senegal o il Tchad non avevano. Al contrario, le quattro comuni del Senegal (Saint-Louis, Gorée, Rufisque, Dakar) concedevano la cittadinanza francese ai loro abitanti, un caso unico nell’impero coloniale francese in Africa.
La mappa delle ex colonie francesi continua a riconfigurarsi sul piano politico e militare. Le indipendenze degli anni ’60 hanno segnato una rottura formale, ma gli eventi del 2022-2025 mostrano che è in corso una seconda ondata di ridefinizione dei rapporti tra la Francia e i suoi ex territori africani.



